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Presentazione

L’ortopedico, il fisiatra, il fisioterapista ed il preparatore atletico rappresentano le figure professionali complementari di un percorso rieducativo che vede il contributo di ognuno al servizio e al raggiungimento del benessere del paziente !

Nell’ambito della riabilitazione conservativa e post-chirurgica  dell’arto superiore la nostra esperienza, non a caso, è iniziata nel 1993, grazie alla collaborazione con una equipe ortopedica specializzata nella chirurgia della spalla e del gomito.

Il dolore di spalla coinvolge un numero sempre maggiore e diversificato di persone: dagli sportivi ai sedentari, dai lavoratori pesanti a coloro che trascorrono gran parte della giornata seduti alla scrivania. Grazie ad una accurata anamnesi e all’esecuzione di specifici test clinici, è possibile comprendere quali siano i sintomi più comuni del dolore. Quest’ultimo, prodotto da cause multifattoriali, è associato alla perdita dello stato di salute delle componenti anatomiche che costituiscono il sistema muscolo scheletrico (legamenti, tendini, strutture cartilaginee, tessuto osseo, ecc.). La mobilizzazione passiva e l’esercizio terapeutico assumono un ruolo fondamentale nel recupero funzionale e rappresentano, in molti casi, la “giusta medicina” in grado di ripristinare, ove possibile, la mobilità, la forza e la coordinazione dei movimenti. Nelle persone ancora asintomatiche, gli esercizi rappresentano un’utile azione preventiva. Per ogni singola patologia ortopedica, che interessa la spalla, vi sono specifiche indicazioni e accorgimenti: nel caso in cui il problema sia stato affrontato in modo chirurgico, esistono opportuni programmi riabilitativi scanditi dai tempi di cicatrizzazione biologica dei tessuti. In questo ambito, la riabilitazione in acqua assume grande importanza per  i vantaggi offerti dall’ambiente a ridotta gravità. In acqua, il paziente è in grado di muoversi con maggiore facilità, sperimentando una serie di movimenti, difficilmente riproducibili a “secco”, secondo un progetto riabilitativo personalizzato. L’idrokinesiterapia va considerata parte di un programma riabilitativo ed è, quindi, complementare alle altre metodiche riabilitative, con cui si integra in modo sinergico.

L’obiettivo futuro è  continuare a crescere nella ricerca e nell’organizzazione di momenti d’incontro (corsi di formazione, congressi, forum, etc…) dove poter comunicare e confrontare la nostra esperienza con quella di altri colleghi.
A tutti i pazienti auguriamo un pronto recupero e a tutte le figure professionali una sempre maggiore soddisfazione nel settore riabilitativo!!!